di Federica Azzali
Acidi grassi polinsaturi indispensabili per la salute del nostro organismo, gli omega 3 hanno un ruolo importante nella salute cardiovascolare, celebrale, visiva e nella regolazione dei processi infiammatori. Dal punto di vista della salute visiva essi contribuiscono al mantenimento della capacità visiva e possono prevenire la secchezza oculare.
1. Omega 3, classificazione e funzioni
Gli omega 3 appartengono alla famiglia degli acidi grassi polinsaturi (PUFA) e comprendono principalmente:
- Acido eicosapentaenoico (EPA);
- Acido docosaesaenoico (DHA);
- Acido docosapentaenoico (DPA);
- Acido α-linolenico (ALA).
In particolare, EPA e DHA sono presenti in elevate concentrazioni nei prodotti ittici e rivestono un ruolo strutturale nelle membrane cellulari, soprattutto a livello cerebrale e retinico. Gli omega 3 sono sostanze essenziali che il corpo umano non è in grado di produrre da solo, quindi devono essere introdotti con la dieta.
Tra i principali effetti fisiologici si evidenziano:
- Riduzione dei livelli di trigliceridi e lipoproteine a densità molto bassa (VLDL);
- Miglioramento dell’elasticità vascolare;
- Regolazione della pressione arteriosa;
- Attività antinfiammatoria.
Queste proprietà contribuiscono alla prevenzione di patologie cardiovascolari e disturbi infiammatori cronici, inclusi quelli a carico dell’apparato gastrointestinale.
2. Omega 3 e salute visiva
Essi svolgono un ruolo fondamentale nella funzionalità oculare, in particolare grazie alla loro presenza nelle cellule della retina. Secondo gli esperti di Baviera, il gruppo oftalmologico più importante d’Europa, gli omega 3 contribuiscono a:
- microcircolazione oculare, favorendo la vasodilatazione e migliorando l’elasticità dei vasi sanguigni, portando di conseguenza ad una corretta perfusione oculare;
- protezione dai danni metabolici, contrastando gli effetti dell’iperglicemia cronica, riducendo quindi il rischio di danni microvascolari che possono compromettere la funzione visiva;
- prevenzione delle patologie retiniche;
- corretta regolazione della funzionalità lacrimale, infatti il loro consumo favorisce la produzione di lacrime, migliorandone la qualità, riduce l’evaporazione e contribuisce alla stabilità della superficie oculare (ciò risulta particolarmente rilevante nella gestione della “sindrome dell’occhio secco”).
3. Omega 3 e alimentazione: come introdurli?
Secondo le linee guida, il fabbisogno giornaliero di omega 3 è compreso tra 250-500 mg al giorno per bambini e adulti sani. Ovviamente tale richiesta può variare in base all’età, al sesso e alle condizioni fisiologiche dell’individuo.
Dal punto di vista nutrizionale, il raggiungimento del fabbisogno raccomandato è facilmente ottenibile attraverso il consumo regolare di prodotti ittici, preferibilmente almeno 2 porzioni settimanali. I prodotti a base di pesce conservato rappresentano una fonte affidabile e accessibile di omega-3, come:
- pesce azzurro (tonno, acciughe, sardine e sgombro),
- salmone.
Ma anche:
- crostacei e molluschi;
- trota;
- fonti vegetali (olio d’oliva, semi di lino, noci, semi di chia, avocado).
Conclusioni
Gli acidi grassi omega-3 svolgono quindi un ruolo essenziale nel mantenimento della salute visiva e sistemica. La loro integrazione nella dieta attraverso fonti naturali, in particolare prodotti ittici, costituisce un approccio nutrizionale efficace e sostenibile. I prodotti a base di pesce conservato rappresentano una valida alternativa per garantire continuità di consumo e apporto nutrizionale, mantenendo elevati standard qualitativi.

